Piacenza perde due figure illustri: Vittorio Anelli e Marco Bertoncini

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa del docente che fu anche vicesindaco di Piacenza. I liberali ricordano il notista politico e già segretario generale di Confedilizia

Piacenza piange oggi due persone che hanno dato lustro alla città con il loro impegno pubblico e professionale. Sono mancati Marco Bertoncini e Vittorio Anelli.

Dopo la scomparsa di Corrado Sforza Fogliani, è mancato ieri un altro liberale vero, Marco Bertoncini, notista politico del quotidiano economico Italia Oggi e prezioso collaboratore di Confedilizia, di cui era stato un eccellente segretario generale. Piacentino, da molti anni viveva a Roma.

«Con l’avv. Sforza – ricorda in una nota l’Associazione dei Liberali Piacentini – negli anni ’70-’80 del secolo scorso aveva formato una coppia formidabile in Consiglio comunale a Piacenza. A Palazzo Mercanti ancora ricordano i suoi interventi, a cui era molto difficile controbattere, tanto erano precisi e puntuali. E gli avversari di allora ci hanno testimoniato che la loro opposizione in quegli anni fu molto dura, ma altrettanto corretta».

Il dott. Bertoncini era uomo preparatissimo, “Conosceva – ha scritto il direttore Pierluigi Magnaschi su Italia Oggi – la storia d’Italia soprattutto in questi ultimi due secoli. Aiutato da una memoria prodigiosa, conosceva le correnti politiche, sociali, culturali che guidano l’evoluzione a volte affannosa del nostro Paese. Nonostante questa sterminata cultura, Bertoncini scriveva sempre in modo comprensibile, ponendosi sempre a livello del lettore medio ed evitando articoli complessi per due motivi, diceva: primo, perché nessuno è specialista in tutto; secondo, perché un quotidiano non lo si studia, lo si legge”.

“Un analista politico atipico e preziosissimo – ha osservato ancora Magnaschi – che lascia un vuoto che sarà difficile da colmare. Ed è proprio il caso di dire che la sua scomparsa e quella di Sforza, nel giro di pochi mesi, segnano la fine di un’epoca”.

Una valutazione quella del direttore piacentino – aggiunge la nota dei Liberali Piacentini – sulla quale non si può che essere d’accordo. Quando vengono a mancare persone di tale caratura, sostituirle diventa operazione impossibile: si può, però, portare avanti con convinzione gli ideali liberali per i quali hanno così efficacemente combattuto. Il modo migliore per ringraziarli e rendergli omaggio. E questo guiderà l’azione – presente e futura – dell’Associazione dei Liberali Piacentini.

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa del professor Vittorio Anelli

“Apprendiamo con sincera costernazione della scomparsa del professor Vittorio Anelli, nel ricordo della sua statura politica e intellettuale, del senso delle istituzioni che lo ha sempre contraddistinto e del suo amore per il territorio, di cui ha promosso e tutelato il patrimonio artistico e culturale con autentica passione e straordinaria competenza”. Così il sindaco Katia Tarasconi e l’assessore alla Cultura Christian Fiazza esprimono, anche a nome dell’Amministrazione comunale, il cordoglio per la perdita di una personalità profondamente colta e stimata, che “ha contribuito – sottolineano – in anni lontani e molto diversi dall’epoca odierna, a rendere Piacenza un laboratorio culturale permanente, con sguardo lungimirante e capacità di innovare”.
Aggiunge l’assessore Fiazza: “Ero legato al professor Anelli da sincera amicizia e ne ricordo i tratti più salienti: intellettuale, profondo conoscitore della realtà e della cultura piacentina ma soprattutto uomo aperto al nuovo, al fare, alla necessità di rendere Piacenza una città di ampio respiro culturale. Vittorio mi ha preceduto nel ruolo di assessore che ha ricoperto dal 1994 al 1998 e ritrovo, in lui, quella necessità di fare squadra, di unire più forze per rendere Piacenza più attrattiva dal punto di vista culturale. Le istituzioni cittadine non avevano segreti per un uomo che ha fatto della cultura l’epicentro della propria esistenza, in tutti i ruoli che ha ricoperto: da insegnante ha saputo relazionarsi coi suoi studenti, da assessore è stato in grado di costruire vie e percorsi nuovi che hanno gettato solide basi per gli anni a venire”.

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