Lista Barbieri-Trespidi: “L’annullamento dell’Handbike è il simbolo di una giunta di sinistra fondata solo sulla propaganda”

Anche la lista Civica di centrodestra Patrizia Barbieri Sindaco – Trespidi con Liberi interviene con un comunicato relativo all’annullamento della 6° tappa nazionale del Giro d’Italia Handbike.
“Il non aver saputo garantire lo svolgimento oggi in città della prestigiosa tappa del Giro d’Italia Handbike, manifestazione di carattere internazionale, manifestazione su cui oltretutto l’amministrazione di centrodestra si era fortemente impegnata, con successo, per poterla ospitare a Piacenza, è l’ennesima dimostrazione di come la Giunta di sinistra si riempia la bocca di vuote parole di nobili intenti che vengono puntualmente sconfessate nei fatti.
È già increscioso far saltare all’ultimo momento una qualsiasi iniziativa, recando disagi e danni anche economici a partecipanti e organizzatori provenienti da lontano, ma non essere in grado di garantire lo svolgimento di un’iniziativa di questo tipo, significativa anche perchè assieme all’agonismo e impegno pone al centro inclusione e abbattimento delle barriere unendo e coinvolgendo attraverso lo sport per tutti, è indice di una totale mancanza di sensibilità, oltre che di serietà e professionalità che un Comune non può e non deve permettersi.
E si che solamente un paio di giorni fa, in conferenza stampa, l’assessore Dadati elogiava l’evento con le solite parole – e proprio il caso di dire di propaganda – tipiche di questa Giunta, salvo poi, come al solito, non fare nulla.
L’amministrazione chiarisca già domani in Consiglio comunale quanto successo scusandosi con tutti gli atleti, gli staff tecnici e accompagnatori ma anche con la Comunità piacentina: questa infatti certamente non merita di essere conosciuta e ricordata per una così grave mancanza di sensibilità.
Chi dell’Amministrazione è delegato alla materia abbia il senso di responsabilità e la dignità di fare un passo indietro, perchè una macchia così scura non può passare, come nulla fosse, a carico della Città di Piacenza.

Il grave fallimento di oggi deve essere, per chi costruisce la propria azione politica su festival-passerelle pagati dai piacentini, che costano molto più dei benevoli 400mila euro di cu alcuni scrivono, un necessario bagno di umiltà su cui mi auguro ci si fermi a Pensare con serietà”.

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