Annullamento Giro d’Italia Handbike; centrodestra: “Abbiamo carte che parlano chiaro, la responsabilità è dell’Assessore Dadati”

E’ un fiume in piena quello di critiche e prese di posizioni contro l’assessore allo sport Mario Dadati in seguito all’annullamento della 6° tappa nazionale del Giro d’Italia Handbike. Dopo la difesa d’ufficio venuta da parte di alcune liste della maggioranza i rappresentanti del centro destra in consiglio comunale controbattono e rincarano la dose.

“Capiamo che la miglior difesa sia l’attacco, ma lo scriteriato attacco rivolto dai rappresentanti della maggioranza di sinistra agli organizzatori della Giro d’Italia Handbike, a cui addossano la responsabilità dell’annullamento della tappa piacentina di domenica scorsa, sono il peggiore e goffo autogol che gli stessi potevano commettere, soprattutto perché sconfessato dalle carte ufficiali”.

Così i consiglieri della civica Barbieri – Liberi, FdI e Lega, replicano all’intervento del gruppo consiliare “Per Piacenza”, che esprime l’Assessore Dadati e sostiene il Sindaco Tarasconi.
“Noi – spiegano – con gli atti ufficiali che abbiamo verificato e che diffonderemo, a partire dal disciplinare allegato alla delibera di Giunta, verbali della Conferenza dei Servizi e al carteggio seguente, oltre che attraverso riscontri personali, siamo certi, perché così è scritto, che la responsabilità sia in capo al Comune e in particolare all’Assessore Dadati. Purtroppo, di tale responsabilità dell’Assessore dovranno farsi carico i Piacentini, che saranno chiamati dall’inadempienza di questa Giunta a ristorare i danni, ingenti, subiti dagli atleti, colpiti anche nella sfera umana e morale, dai team e dagli accompagnatori”.
“Ma, siccome nelle parole del gruppo consiliare di sinistra leggiamo tanta sicumera nell’addossare la colpa agli organizzatori, escludendo inopinatamente dalle responsabilità Sindaco ed Assessore – aggiungono i consiglieri di centrodestra consiliare – abbiamo voluto approfondire e proprio oggi abbiamo presentato una interrogazione per chiedere se, alla luce di queste sinistre convinzioni, il Comune abbia già provveduto formalmente nei confronti degli organizzatori per il ristoro dei danni economici e d’immagine patiti dalla città”. 
“Noi siamo per certo convinti, confortati in ciò dalle carte, che le cose siano ben diverse da come le presentano i consiglieri di sinistra, i quali invece di pensare al buon nome della città, stanno ancora una volta prendendo in giro i piacentini con manovre di depistaggio che, oltretutto, rischiano di creare una insanabile frattura con i promotori, anche in ottica di possibile recupero della manifestazione in futuro. Se di queste dichiarazioni sono certi, allora alle stesse non può non seguire una concreta e conseguente iniziativa dell’Ente, soprattutto perché stiamo parlando della tutela dei soldi dei piacentini e della onorabilità della nostra città.”
“Noi ribadiamo come – concludono i rappresentanti del centrodestra – ogni tentativo di difendere l’Amministrazione in questa vicenda, oltretutto portato in modo tardivo e sconfessando anche le parole di Sindaco e Assessore, sia quanto meno goffo, e confermi come manchi totalmente rispetto e sensibilità su tematiche tanto importanti. Ci saremmo aspettati, e ancora ci aspettiamo, un’assunzione chiara di responsabilità da parte di tutti, perché amministrare Piacenza è una cosa seria, non una campagna pubblicitaria sui social ben sponsorizzata.”

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