La sicurezza passa anche da riqualificazione urbana e prevenzione sociale

E' quanto prevede il Progetto #ontheroad, presentato stamani in Municipio a Piacenza

E’ stato presentato stamani in Municipio il progetto “#ontheroad: interventi integrati in materia di sicurezza e qualità urbana in via Negri e aree limitrofe”, realizzato dal Comune di Piacenza e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Accanto al sindaco Katia Tarasconi, sono intervenuti gli assessori Francesco Brianzi, Serena Groppelli, Mario Dadati e Simone Fornasari, nonché il vicecomandante della Polizia Locale Massimiliano Campomagnani e Gian Guido Nobili, dirigente dell’Area Politiche per la Sicurezza urbana e integrata della Regione Emilia-Romagna.

“Il progetto #ontheroad – sottolinea il sindaco Tarasconi – rientra nell’orizzonte articolato di interventi di riqualificazione urbana, prevenzione sociale e partecipazione attiva dei cittadini, che l’Amministrazione promuove con l’obiettivo di favorire la coesione sociale, il comportamento civile e l’uso corretto dei luoghi, nell’area compresa tra il Pubblico Passeggio e viale Dante, della quale via Negri è la cerniera. L’intervento si realizzerà attraverso la collaborazione tra diversi servizi/settori del Comune. Le azioni che verranno messe in campo comprendono infatti un ampio ventaglio di azioni: la riqualificazione dei giardini all’angolo tra via Negri e via Ancillotti, con il rifacimento e la verniciatura della pavimentazione attualmente esistente all’interno dell’area verde e la posa di canestri e allestimento di un campo da basket; il coinvolgimento di alcune società sportive e “street academy” per avvicinare, coinvolgere e aggregare in senso positivo i giovani frequentatori dei giardini; l’avvio di una sperimentazione sulla scia delle esperienze già presenti in altre città emiliano-romagnole come “Street tutor” e “Città della notte” e infine l’installazione di dispositivi di videosorveglianza, collegati con la centrale della Polizia Locale e la Questura, da utilizzare sia come elemento di deterrenza, che come strumento utile in caso di indagini a posteriori”.

“A ciò si aggiunge – afferma l’assessore Brianzi – la presenza in strada degli educatori e operatori delle agenzie educative, in continuità con le attività di presidio già in essere, finalizzata a intercettare i gruppi di ragazzi per cercare di coinvolgerli in attività in loco e non, al fine di prevenire comportamenti incivili, lavorando sulle cause del disagio e favorendo, quando necessario, il collegamento e l’invio ai servizi territoriali educativi e sociosanitari”.

Il costo dell’intera iniziativa è stimato in 205 mila euro, di cui 164mila euro rappresentano il contributo che la Regione Emilia-Romagna ha recentemente concesso alla luce della sottoscrizione congiunta con il Comune di Piacenza dell’Accordo di programma per lo sviluppo del progetto.

“La Regione Emilia-Romagna – dichiara Gian Guido Nobili – rinnova l’impegno sulle politiche per la sicurezza urbana e integrata assieme alle città e alle sue collettività, affiancando il lavoro portato avanti quotidianamente da Istituzioni, Magistratura e Forze dell’ordine. È questo, infatti, il modello adottato da tempo dalla Regione: una sicurezza costruita insieme alla comunità. Il “filo rosso” che accomuna i progetti è la prevenzione integrata. Si tratta di un termine tecnico per dire che non esiste un intervento a favore della sicurezza urbana che possa realizzarsi senza mettere insieme, in modo adeguato e coordinato, interventi di tipo diverso: il recupero urbano, l’intervento di riqualificazione e fisico sui luoghi, la prevenzione sociale e comunitaria, il coinvolgimento attivo delle comunità, la mediazione dei conflitti, la promozione culturale e l’intervento sulle relazioni sociali. A questi due momenti, si aggiunge la necessaria azione di controllo e vigilanza rispetto alla criminalità svolta quotidianamente da parte delle polizie nazionali e locali”.

Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre presentato il progetto “Strade di legalità”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per un totale di progetto di 13mila euro, finalizzato a sostenere la costruzione di una rete di operatori e realtà attive nel presidio dei giovani a rischio emarginazione sociale e ad agganciare e coinvolgere attraverso varie attività preadolescenti e adolescenti con lo scopo di sensibilizzarli rispetto ai comportamenti a rischio di illegalità.

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