Il rapporto fra il Piano urbanistico generale ed il tema del lavoro nell’incontro all’ex chiesa del Carmine

Confronto fra le associazioni di categoria per capire le priorità in vista del disegno della Piacenza del futuro. Intervento dell'assessore regionale Colla e del sindaco Tarasconi

Si intitolava “La città che crea lavoro” il quarto incontro organizzato dal Comune di Piacenza nell’ambito del percorso partecipativo che porterà al PUG, il Piano urbanistico generale. Nel tardo pomeriggio di oggi presso l’ex chiesa del Carmine le associazioni di categoria del territorio si sono confrontate in  una tavola rotonda preceduta dall’intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla, del sindaco Katia Tarasconi nonché dalle relazioni di Lorenzo Bellicini, direttore di Cresme Ricerche che ha affrontato il tema “Gli scenari del mondo della produzione dalla scala globale a quella territoriale” e di Mariano Bella, direttore ufficio studi Confcommercio, che ha parlato de “Il quadro macroeconomico . Analisi su Pil, consumi, inflazione”.

«Il lavoro – ha detto il sindaco Katia Tarasconi –  è uno dei quattro pilastri su cui abbiamo voluto impostare il percorso partecipativo che culminerà nella stesura del PUG, il Piano urbanistico generale, ovvero lo strumento con il quale imposteremo i criteri all’interno dei quali verrà “disegnata” la Piacenza del futuro, la Piacenza che lasceremo ai nostri figli e nipoti. Gli altri pilastri sono l’ambiente, l’attrattività e la sicurezza. E’ un percorso di fondamentale importanza per la nostra comunità, ed è per questo che abbiamo voluto coinvolgere tutti: dagli operatori economici alle associazioni, passando attraverso il fondamentale contributo dei cittadini, giovani e bambini compresi!

Oggi, nella prestigiosa cornice dell’Ex Carmine, si è tenuto un incontro importante, con relatori autorevoli che ringrazio di cuore, a partire dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla, nostro concittadino.

La nostra priorità come Amministrazione comunale, che è anche la più cruciale delle sfide, è coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo inteso nella sua accezione più ampia: crescita economica, produttiva e occupazionale, ma anche crescita sociale, di qualità della vita, di opportunità per i giovani, di valorizzazione delle competenze.

Grazie a tutti coloro che stanno rendendo possibile questo grande lavoro di squadra, una squadra allargata a tutta la nostra comunità!».

 «Il PUG – ha sottolineato l‘assessore Colla – è costruire una nuova idea di città, è cogliere il cambiamento. Vuol dire strategia, investimenti, qualità del lavoro, vuol dire partecipazione democratica preventiva prima di decidere. Se discuti prima hai la possibilità di avere un disegno molto più affidabile che ti permette di sapere dove mettere le risorse. Diventi attrattivo anche rispetto alle risorse perché sei affidabile. Il tema della reputazione diventa fondamentale. Bisogna esser in grado di essere una città aperta. Deve essere una città che ha un legame con le altre ma sia una città con una sua identità spendibile nel rapporto con le altre. L’Emilia-Romagna sta nel mondo con le sue città. Le persone si riconoscono nelle loro città, hanno un radicamento molto forte ma sono in grado di relazionarsi con il mondo. Le relazioni sono fondamentali, sono prima di un manufatto, prima di una ricerca. La qualità delle relazioni fa differenza delle nostre città e crea la forza di una regione che è in grado di stare nel modo come poche. La qualità del territorio fa la qualità del nostro paese. L’Emilia-Romagna non è solo PIL, le nostre città non sono solo prodotto interno lordo. Le nostre città sono valore aggiunto. Non c’è nessuna impresa che fa valore aggiunto nel deserto, slegato dalla città».

Tante le idee ed i temi emersi durante il confronto fra i rappresentanti delle associazioni che, rispetto al passato, hanno dato l’impressione di essere molto più aperte alla collaborazione, al fare squadra lavorando assieme per il bene del territorio.

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