Anche a Piacenza il bonus regionale “tira la volata” alle vendite di e-bike

La maggior parte di acquirenti nella fascia di età fra i 40 ed i 60 anni. Una forma alternativa di mobilità urbana che ha convinto molti concittadini come conferma Sandra Biondi, presidente dell'Associazione Cicli e Motocicli di Confcommercio Piacenza

Successo pieno, anche a Piacenza, per il bando mobilità, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che prevedeva un incentivo di cinquecento euro per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita o di mille euro per una cargo-bike. In poco più di un mese i fondi regionali previsti per il 2023 sono andati esauriti.
La nostra provincia, insieme a Forlì, sarebbe una fra quelle che ha visto il maggior numero di acquisti, come conferma Sandra Biondi, presidente dell’Associazione Cicli e Moticicli di Confcommercio Piacenza, e titolare di un noto negozio in città «Mancano ancora dati ufficiali ma è quanto ci hanno riferito i rappresentanti delle case produttrici, secondo cui a Piacenza e nella città romagnola ci sarebbe strato un vero boom di acquisti, con un numero di ordini più alto rispetto al resto della regione».
«Siamo assolutamente soddisfatti. E’ andata benissimo, e parlo anche per esperienza diretta nel nostro negozio – continua la signora Biondi. – La cosa interessante è che si sono avvicinate al mondo delle biciclette a pedalata assistita persone che senza questo incentivo non avrebbero mai pensato di acquistare una e-bike. In particolare mi riferisco ai clienti fra i 40 ed i 60 anni di età che hanno scelto la “bicicletta elettrica” come alternativa all’auto per recarsi al lavoro. Sono stati proprio loro la quota di clientela numericamente più consistente».
«Quella anagrafica – commenta Raffaele Chiappa, presidente di Confcommercio Piacenza – è stata una sorpresa, assolutamente positiva. Avevamo immaginato che fossero le fasce di età più giovani quelle maggiormente sensibili al tema della mobilità sostenibile e disposte al cambiamento. Invece l’adesione è stata trasversale. Questo ci fa capire che quando si mettono in campo politiche concrete, semplici ed intelligenti per favorire l’utilizzo di mezzi alternativi alle auto, la risposta da parte dei piacentini è assolutamente positiva. Alla fine sulle strade emiliano-romagnole ci saranno dalle cinque alle sei mila biciclette a pedalata assistita in più ed altrettante auto in meno. L’incentivo non risolverà il problema complessivo dell’inquinamento ma sarà un passo significativo verso un differente modo di concepire gli spostamenti urbani».
«Il bonus della Regione Emilia Romagna – sottolinea Sandra Biondi – ha permesso a tanti di avvicinarsi alle e-bike, colmando, almeno in parte, il divario di prezzo che esiste rispetto alle biciclette tradizionali. Tra l’altro in caso di rottamazione di una vecchia auto il contributo sale ad un massimo di 700 euro per una bicicletta a pedalata assistita e a 1.400 euro per una cargo-bike».
«Chi non è riuscito a rientrare in questo prima tranche – rassicura la rappresentante di Confcommercio – potrà comunque contare sui 2 milioni e 600 mila euro previsti per il 2024 ed altrettanti per il 2025. Il bonus verrà erogato nello stesso modo, con l’acquisto della bici (che deve essere rispondente ai requisiti del bando), accompagnato dalla fattura e dalla presentazione della domanda nell’apposito portale regionale da parte del cliente. L’erogazione del contributo avviene sul conto corrente dell’acquirente una volta controllati i documenti. Anche per i prossimi due anni gli incentivi varranno per i comuni più inquinati del bacino padano e non, ad esempio, per le aree montane. L’idea è di convincere i cittadini delle zone più colpite dallo smog a lasciare a casa le macchine, muovendosi – su brevi distanze – in modo comunque comodo, veloce, salutare e non faticoso».

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